
Vincenza si regge su un'unica linea morbida. La testiera alta si solleva e si curva dolcemente verso l'interno, con i bordi che avvolgono il materasso come ali discrete — un gesto che chiude il letto e lo rende un luogo in cui rifugiarsi. La superficie liscia, senza trapuntatura, lascia parlare la forma da sé: solo volume e curva, nulla di più. È una testiera a cui appoggiarsi la sera, attorno alla quale la stanza diventa più quieta.
La base bassa e arrotondata prosegue la stessa morbidezza fino a terra, e i piccoli piedini imbottiti la sollevano appena dal pavimento. Le proporzioni piene danno al letto presenza senza appesantirlo. Vincenza porta nella camera un'eleganza calma, fatta di curve e di un'unica idea chiara.

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